Periodo Yayoi
L'origine del termine Yayoi
Il periodo giapponese che va dal 300 a.C. al 250-300 d.C. circa viene indicato col termine Yayoi, poiché nel 1884 il dottor Arizaka Shozo scoprì una giara realizzata con un tipo di ceramica differente da quella del periodo Jomon, nel quartiere di Yayoi-cho a Tokyo.
Da allora il termine viene usato per indicare il periodo successivo al Jomon e il tipo di ceramica prodotta in quei secoli con l'utilizzo di torni e forni a temperature maggiori.
La nascita della risicoltura
Numerosi scavi nei siti di Toro nel 1947 e poi quelli di Itazuke, Karako e Yoshiganari hanno confermato la pratica della risicoltura nel periodo Yayoi prima con la risaia asciutta in terrazza e poi la tecnica della risaia irrigata di origine cinese.
La nascita della risicoltura ha importanti risvolti sulle popolazioni che iniziano a riunirsi in comunità e villaggi, praticano riti per assicurarsi un buon raccolto e inoltre vengono introdotte le tecniche di lavorazione del ferro e del bronzo dalla Cina.
La regina Himiko
Secondo le cronache cinesi alla fine del periodo Yayoi si erano generati dei conflitti fra villaggi vicini, ciò sarebbe confermato da alcuni ritrovamenti archeologici che dimostrano la presenza di fossati, palizzate e torri di guardia che avevano lo scopo di proteggere i villaggi che non avevano il vantaggio di trovarsi su un'altura, inoltre sono stati ritrovati dei corpi inumati che presenterebbero ferite mortali.
Secondo alcuni annali cinesi nel III secolo a.C. la regina Himiko sarebbe riuscita a creare il regno giapponese dello Yamatai esercitando un potere assoluto su circa 70.000 nuclei famigliari.
Ci sono diverse posizioni riguardo la collocazione del regno di Himiko, l'ipotesi più probabile è che tale regno si trovasse nell'attuale prefettura di Fukuoka, anche se alcuni storici lo collocano nel Kinai, nell'attuale prefettura di Nara e sarebbe quindi il nucleo della futura corte Yamato, questa seconda ipotesi è meno probabile perchè presuppone un'unificazione politica del Giappone troppo avanzata per l'epoca.
Lo shintoismo antico
Nasce in questo periodo il nucleo primitivo dello shintoismo, si iniziavano, infatti, a venerare delle divinità legate alla natura, dette kami, che venivano pregati, ad esempio per ottenere un buon raccolto.
La linea di demarcazione tra divinità e uomo non è netta tanto che più avanti, coloro che si troverano al vertice della società , verrano identificati come discendenti degli dei.
Testimonianza della nascita di un culto religioso sarebbero anche alcuni oggetti rituali, come le dotaku, sorta di campane senza batacchio forse legate al culto della fertilità.
Fonti
Si è cercato di riassumere quanto contenuto in Storia del Giappone e dei giapponesi di Robert Calvet, traduzione a cura di Dario Buzzolan, edito nel 2008 da Lindau s.r.l. La lettura è consigliata a tutti coloro che vogliono capire qualcosa di più della storia giapponese, che in questa pagina è affrontata in modo rapido e poco curato senza rendere giustizia al libro a cui si fa riferimento.
L'angolo dell'approfondimento
Storia del Giappone
di Caroli Rosa e Gatti Francesco - Laterza - Vedi scheda libro e/o acquista
Storia del Giappone e dei giapponesi
di Calvet Robert - Editore Lindau 2008 - Vedi scheda libro e/o acquista

