Sfruttamento risorse in Giappone
Disponibilità di risorse in Giappone
Il Giappone è un paese povero di risorse naturali, gli unici giacimenti importanti sono quelli di rame e carbone, il petrolio e l'energia invece devono essere in gran parte importati dall'estero, si può quindi dire che il Giappone non è autosufficiente dal punto di vista energetico.
Risorse minerarie in Giappone
Il carbone è una delle poche risorse minerarie del Giappone, i giacimenti maggiori si trovano nell'Hokkaido ma nonostante l'estrazione modernizzata il 40% del carbone da coke deve essere importato.
Attualmente però in Giappone non c'è più nessuna miniera di carbone, infatti l'ultima miniera di carbone giapponese la Taiheiyo Coal Mine Co. dopo 82 anni di estrazioni è stata chiusa poiché i costi di produzione erano più alti di quelli d'importazione.
Altra risorsa mineraria è il rame ma anche esso non è sufficiente al fabbisogno nazionale infatti il 50% di questo minerale deve essere importato, i giacimenti di ferro invece coprono solo 1,5% del fabbisogno nazionale e la maggiore miniera è quella di Kaimishi.
Il petrolio invece deve essere interamente importato dai Paesi Arabi di il Giappone è uno dei primi importatori al mondo in quanto il petrolio viene utilizzato insieme al carbone per alimentare le centrali nucleari.
Risorse energetiche
Il Giappone ha fatto notevoli progressi nella produzione di energia elettrica sfruttando sia fonti rinnovabili quali l'energia termica e l'energia idroelettrica che l'energia nucleare.
Il 63,7% dell'energia elettrica viene prodotta tramite impianti termoelettrici che sfruttano il vapore che scaturisce dal sottosuolo, gli impianti idroelettrici invece forniscono il 10,23% che sfruttano l'energia dell'acqua grazie al carattere torrenziale dei fiumi.
Negli ultimi anni poi sono stati attivati 55 reattori che producono il 23,3% dell'energia elettrica inoltre vengono sfruttati anche i gas naturali e le importazioni di combustibili sono calate del 14%.


