Pesca in Giappone

Territorio giapponese e pesca

La conformazione territoriale del Giappone è particolarmente adatta alla pratica della pesca, l'arcipelago giapponese è composto infatti da migliaia di isole.

Il mare che bagna le zone costiere e le numerose baie è molto pescoso soprattutto grazie all'azione benefica della corrente calda Kuroshio a sud e di quella fredda Oyashio a nord, grazie a queste favorevoli condizioni ambientali, in Giappone fin dall'antichità la pesca ha avuto una grande importanza che ha portato il mercato ittico giapponese a essere fra i più produttivi al mondo.

L'importanza della pesca è riscontrabile anche nell'alimentazione dei giapponesi che a differenza degli europei hanno una cucina basata sull'utilizzo del pesce più che della carne, che ha un prezzo maggiore rispetto al pesce, i prodotti ittici infatti sono la maggiore fonte di proteine per la popolazione giapponese.

Storia della pesca in Giappone

In Giappone la pesca è stata praticata da sempre in particolare durante il periodo Heian e il periodo Edo gli alti dignitari praticavano un tipo di pesca chiamata Ukai altrimenti conosciuta come pesca con i cormorani.

L'Ukai prevedeva l'utilizzo di un tipo di uccelli, i cormorani appunto, per la cattura di pesci d'acqua dolce ma poiché questo tipo di pesca era poco redditizio venne abbandonato.

Dal periodo Edo le tecniche di pesca giapponesi sono notevolmente migliorate e nel 1936 si arrivò a pescare 4.300.000 tonnellate di pesce, in seguito alla seconda guerra mondiale che sopraggiunse pochi anni dopo la quantità di pescato calò sensibilmente riducendosi della metà.

Subito dopo la guerra il Giappone si riprese anche nel settore ittico e nel 1952 il pescato era di 4.823.000 tonnellate, ma il settore ittico continuò a crescere e nel 1972 si arrivò a 10 milioni di tonnelate grazie ai provvedimenti che lo stato assunse dopo la guerra.

Attualmente il Giappone è al secondo posto nell'industria della pesca mondiale dopo la Cina.

La raccolta di perle in Giappone

Oltre alla pesca di merluzzi, tonni, sardine, aringhe, salmoni, crostacei, molluschi e altri pesci il fabbisogno alimentare, in Giappone vengono pescate anche le ostriche perlifiche per la raccolta di perle.

Tradizionalmente la ricerca delle ostriche e l'estrazione delle perle era affidata alle donne in particolare nella baia di Omura, questo tipo di pesca viene descritta anche nel libro "La voce delle onde" di di Yukio Mishima.

Attualmente le ostriche da perle vengono allevate e oltre alle perle naturali si hanno le perle coltivate, prodotte per la prima volta nel 1894 da Mikimoto e oggi coltivate soprattutto nei vivai di Toba.

Mercato del pesce a Tokyo
Mercato del pesce a Tokyo. Foto di Margherita ed Enzo Marinari con licenza CC by-nc-nd.
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