Storia del diritto giapponese

Analogie e differenze col modello giuridico confuciano

Nel V secolo, insieme alla scrittura ideografica, vennero importati in Giappone dalla Cina i principi giuridici confuciani. Fra i principi ripresi dal Confucianesimo vi era il principio gerarchico, per cui il modo di giudicare dipendeva anche dalla posizione sociale, poi la predilezione per la riconciliazione informale senza ricorso ai giudici e un limitato affidamento sulla legge formale.

Nonostante l’apporto del Confucianesimo il diritto giapponese sviluppa delle caratteristiche proprie che lo differenziano da quello cinese.

Una prima differenza è il rifiuto del mandato celeste. Per Confucio l’imperatore riceveva un mandato celeste che poteva essere revocato nel caso in cui il sovrano non meritasse tale posizione; mentre in Giappone l’imperatore, il tennō, era considerato un diretto discendente della divinità Amaterasu dunque la posizione di imperatore era ereditaria: un diritto di nascita non revocabile.

Un’altra differenza era l’assenza del sistema di esami, mentre in Cina i funzionari erano scelti tramite concorsi pubblici aperti a tutti, in Giappone solo gli aristocratici avevano accesso a in incarichi nell’amministrazione.

Altra differenza è che, almeno in principio, in Giappone vi erano raccolte di norme pubbliche, invece, per il Confucianesimo era bene che le leggi fossero conosciute solo dai funzionari.

Il Ritsuryō

Il primo codice di leggi giapponese, scritto sotto l'influenza confuciana, è il Ritsuryō 律令, risalente al VI-VII secolo circa, comprendeva una serie di norme penali ritsu e una serie di norme sull’amministrazione ryō.

Tale codice è rimasto formalmente in vigore fino alla periodo Meiji, ma poiché era stato emanato dall’imperatore, con l’ascesa dell’aristocrazia militare, a partire dal periodo Kamakura, non viene di fatto applicato e sostituito da codici redatti dallo shogunato.

Primi codici shogunali

Come si è detto ha partire dal periodo Kamakura il potere effettivo passò allo shogunato. Nel 1232 fu emanato il primo codice shogunale, il Goseibai Shikimoku, che conteneva alcune norme per dirimere le controversie fra vassalli e proprietari terrieri.

Altri importanti codici di fonte shogunale furono quelli emanati nel periodo Tokugawa. Fra questi vi erano il Buke Shoatto e Kuge Shoatto, raccolte di norme del 1605 volte a regolare la vita dei militari e della corte. Altro importante codice è il Kujikata Osadamegaki del 1742, noto solo ai funzionari e incentrato sulla materia penale e amministrativa.

Procedure giudiziali: deiri e ginmi

Secondo i principi confuciani era preferibile risolvere le controversie attraverso la conciliazione senza ricorrere a tribunali, esistevano però delle corti, presenti solo nelle città più grandi, che avevano il compito di risolvere le dispute per cui non era stata possibile la riconciliazione.

Il ricorso a un procedimento giudiziale poteva avvenire su richiesta diretta di un funzionario, deiri suji, oppure attraverso la richiesta inoltrata da una delle parti al funzionario, ginmi suji.

Assimilazione del civil law

Durante il periodo Meiji il diritto giapponese subì una radicale riforma attuata prendendo a modello i sistemi europei di civil law, in questo periodo invece fu escluso come modello il common law anglo-americano, in primo lugo poicchè il Giappone non aveva una lunga tradizioni di precedenti, usati come fonte di diritto e in secondo luogo perché un sistema giuridico sul modello del civil law, poteca essere costruito in minor tempo.

In primo luogo si penso di far riferimento al modello francese, ma ben presto soprattutto per quanto riguarda la stesura del Codice Civile del 1890, si preferì il modello tedesco.

Inizialmente il diritto continentale europeo fu assimilato velocemente e in maniera critica, ma in seguito ci si rese conto che era opportuno scegliere il meglio di ogni sistema di civil law e mantenere forti anche i principi giuridici nipponici , soprattutto nell’ambito del diritto famigliare e successorio.

Assimilazione del common law

Con la fine della guerra e l’inizio dell’occupazione americana nel ’45 vennero assimilati alcuni aspetti del common law, ossia del diritto anglo-americarano.

L’influenza del diritto anglo-americano si nota soprattutto nell’attuale costituzione giapponese e nell’organizzazione delle corti e del sistema processuale costruito sul modello statunintese.

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