WikiLeaks colpisce il governo Hatoyama
WikiLeaks ha pubblicato dei documenti segreti, normalmente non accessibili prima di 25 anni, che contengono alcuni particolari circa le relazioni diplomatiche fra USA e Giappone dopo la guerra in Afghanistan.
Da questi documenti risulterebbe che il primo ministro giapponese, Hatoyama, già fra il 2009 e il 2010 avrebbe dato agli USA la sua disponibilità per spostare la base di Futenma, a Okinawa, più nord nella stessa prefettura, in mancanza di alternative migliore.

La notizia trapelata ha suscitato scalpore poiché il premier, che aveva promesso di fare pressioni affinchè le base fosse trasferita all'esterno della prefettura, avrebbe annunciato pubblicamente di non poter mantenere la parola solo sei mesi dopo la redazione dei documenti "scovati" da WikiLeaks.
Pare che non sia solo il premier italiano a dover fare i conti con i documenti segreti, sempre meno segreti. Qui però non è solo la figura del primo ministro - incapace di mantenere la parola data e comunicare immediatamente il cambio di strategia agli elettori - ma anche la diplomazia giapponese in generale.
Il giornale Asahi, infatti, definisce, se la notizia trapelata da WikiLeaks è vera, il quadro diplomatico giapponese desolante e invita il paese ad affrontare la realtà e ricostruire la propria diplomazia.
L'accusa rivolta ai politici è quella di pensare più ai propri interessi e al mantenimento dei buoni rapporti con gli Stati Uniti, più che ai reali bisogni del popolo giapponese, che ha più volte protestato per i problemi dovuti alla forte presenza di basi militari sul suolo di Okinawa.
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