Arte Jomon
Ceramiche del periodo Jomon
Durante il periodo Jomon (10.000 a.C.-300 a.C.) l'arte più rilevante fu quella della lavorazione della ceramica infatti la parola Jomon significa "motivo a corda" e ricorda un particolare tipo di lavorazione della ceramica diffusasi in questo periodo.
Le ceramiche in questo periodo venivano decorate stringendo delle corde in fibra vegetale attorno all'argilla, in seguito vennero eseguite anche decorazioni geometriche ma il motivo a corda rimase predominante per tutto il periodo Jomon.
Statuine del periodo Jomon
Nel periodo Jomon si diffusero anche delle statuine in ceramica, chiamate dogu, alte circa 25 cm spesso legate a una corda per essere trasportate allacciandole al corpo; le statuine dogu rappresentavano animali o esseri umani (vedi anche bambole dogu).
Queste statuine venivano usate in vari rituali ad esempio in quelli relativi al parto e alla fertilità venivano usate dogu che mettevano in risalto le caratteristiche femminili mentre nei rituali di guarigione o per le maledizioni si usavano delle statuine dogu prive di alcune parti del corpo.
Sviluppo dell'arte giapponese nel periodo Yayoi
Durante il periodo Yoyoi (300a.C. - 250d.C.) ci fu una notevole evoluzione anche nell'arte in quanto vennero inventati il tornio e il forno per la cottura delle ceramiche e vennero introdotte le tecniche per la lavorazione dei metalli.
Le ceramiche grazie all'introduzione del tornio a ruota divennero più raffinate, si diminuirono le decorazioni puntando soprattutto alla funzionalità degli oggetti piuttosto che all'aspetto ornamentale.
L'introduzione della lavorazione dei metalli, probabilmente grazie all'influenza della cultura cinese, consenti la creazione di manufatti in bronzo o altri metalli come le armi in rame e le dotaku: campane in bronzo utilizzate durante i rituali.


