Tessuti per kimono

Somemono e Orimono

I tessuti giapponesi vengono distinti in due categorie principali a seconda della decorazione:

  • Somemono si tratta di tutti i tessuti la cui decorazione è tinta o dipinta. Le prime tecniche di tintura dei tessuti si diffusero nel III secolo d.C. quando per dipingere i tessuti si estraevano i coloranti dalle piante. Nel X secolo poi fu scritto il libro "Engi Shiki", un volume, che fa ancora parte dei libri sacri scintoisti, in cui furono raccolte 50 ricette dettagliate per ottenere queste tinture per tessuti. In passato solo i membri delle classi sociali più elevate potevano usare i tessuti somemono per i loro abiti, attualmente invece tutti i kimono più formali sono di seta dipinta. I tessuti che vengono dipinti sono: la seta rinzu, la seta chirimen, la seta habutae, la seta ro o sha e la seta tsumungi.
  • Orimono sono i tessuti la cui decorazione è ottenuta tramite tessitura anziché tintura si tratta quindi di tessuti meno formali. Questo metodo di lavorazione del tessuto fu importato dalla Cina e dalla Corea intorno al IV e V ed ha subito una continua evoluzione che ha portato alla tessitura di disegni sempre più raffinati ed elaborati. Si decorano con tessitura i tessuti meno preziosi della seta come lana, canapa e lino, ma talvolta anche seta meno pregiata ad esempio la seta omeshi. Per la minore raffinatezza rispetto aisomemono, gli orimono vengono usati per kimono meno formali.

Tipologie di tessuto

Il tessuto più utilizzato per i kimono è senza dubbio la seta che fu importata dalla Cina già  alla nascita della civiltà giapponese. Il termine giapponese per indicarla è "kinu" ma quella senza una precisa lavorazione è denominata Kiginu o hiraginu. L'elevato costo di questo materiale è dovuto al tipo di produzione e lavorazione, ma è giustificato dalle ottime caratteristiche di questo tipo di tessuti che sono l'elasticità , la leggerezza e la lucentezza. Esistono diversi tipi di seta:

  • Chirimen è un tipo di seta simile ai tessuti crèpe, robusta e raffinata ma comunque non troppo pesante. Presenta una superficie leggermente crespata e ondulata sembra quasi che abbia delle piccole grinze, questo effetto viene ottenuto una particolare tecnica che prevede la torsione forzata dei fili durante la tessitura. Si tratta di una stoffa molto elegante, ma non viene usata per i kimono più formali perché non è lucida. Vi è poi un particolare tipo di seta chirimen chiamata Hitokoshi-Chirimen che è meno crespata e molto rinforzata. Questo tessuto però era anche molto delicato per cui si poteva strappare cosଠper non buttar via nemmeno uno scampolo di questa seta pregiata, circa 4 secoli fa si sviluppò un'arte particolare il chirimenzaiku, che consisteva nel creare piccoli oggetti con questa stoffa.
  • Donsu è un tipo di seta simile al raso realizzata usando colori contrastanti per i fili dell'ordito e tessendo in direzioni diverse. Il filo utilizzato viene tinto prima della tessitura a differenza della seta rinzu che viene tinta prima di essere tessuta.
  • Habutae è un tipo di seta molto pregiata, morbida, lucida e abbastanza spessa simile al taffettà  che viene prodotta soprattutto nel distretto Hokuriku.
  • Omeshi è un tipo di stoffa realizzata con fili tinti prima della tessitura attualmente si ottiene grazie a delle macchine che eseguono elaborati disegni, ma in passato questa stoffaa veniva tessuta col metodo kasuri che richiedeva grande pazienza. L'omeshi è il tipo di seta con decorazione orimono più elegante. Esistono due diversi tipi di omeshi: l'omeshi hiraori e l'omeshi chirimen.
  • Rinzu è un tipo di seta simile allo jacquard elegante lucida e damascata viene spesso dipinta con la tecnica dello shibori o dello yuzen e viene utilizzata per i kimono più formali. Un particolare tipo di seta rinzu è la monrinzu decorata con dei motivi.
  • Ro è un tipo di seta molto leggera usata soprattutto per kimoni sfoderati e indumenti estivi in quanto permette alla pelle di traspirare meglio e mantiene il fresco anche nei mesi caldi. Questa particolare traspirazione si ottiene creando nel tessuto dei forellini, allargando la trama a seconda di quanto si avvicinano o allontanano i fili della trama infatti si possono ottenere dei forellini di maggiore o minore ampiezza.
  • Sha è una seta molto leggera e sottile che viene tessuta con colori diversi, generalmente sfondo nero e motivi rossi
  • Shatung è una seta creata ai due bachi da seta ed è molto pregiata.
  • Tsumungi è un tipo di seta caratterizzata da una superficie ruvida e irregolare che si ottiene filando a mano gli avanzi dei bozzoli di seta rovinati. Non è una seta molto pregiata viene quindi utilizzata per kimono informali.

Tecniche di tintura

Si sono diverse tecniche per la tintura del tessuto:

  • Shibori è un termine giapponese utilizzato per indicare un metodo di tintura di motivi su seta tramite legature, annodature, cuciture, piegature o compressione. La parola infatti deriva dal verbo "shiboru" che significa pressare. I motivi che si ottengono con questa tecnica sono piccolissimi e hanno i bordi morbidi.
  • Yuzen è una delle più famose tecniche di tintura del kimono, il nome deriva da un noto pittore di ventagli, Yuzensai Miyasaki che utilizzò una gamma di colori più ampia e uno stile più lineare rispetto ai pittori precedenti. Per applicare questa tecnica bisogna innanzitutto scegliere un disegno che va riportato a mano sulla seta con un particolare inchiostro vegetale che non si mescola con i colori. Poi si ripassano i contorni con un amido ottenuto tramite la cottura del riso a vapore. Infine si colora il motivo e si fissa il colore vapore caldoin adeguate stufe. L'amido và  poi nuovamente stesso sull'intero disegno, dopodiché si passa alla colorazione dello sfondo che grazie all'amido non và  sul disegno danneggiandolo. Infine si fissa il tutto con ulteriore vapore caldo e si lava via l'amido sotto acqua corrente. Attualmente però al posto dell'amido si possono usare anche appositi prodotti chimici.

Lavorazione della seta (shimebata e kasuri)

  • Processo Shimebata: i fili di cotone legano quelli di seta creando dei disegni su ciascuno di questi; i fili sono legati insieme e intrecciati con un telaio rudimentale.
  • Tintura: i fili vengono quindi immersi in un liquido rosso, colorato facendo bollire la corteccia rossa dell'albero di teichigi; successivamente vengono immersi nel fango e di nuovo nel liquido rosso fino ad assumere una colorazione nera.
  • Tessitura: i fili colorati vengono infine intrecciati su un telaio molto più raffinato a formare il famoso disegno kasuri.
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Seta Chirimen
Seta Chirimen foto di Nifwlseirff
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