Calzature Giapponesi
Tabi
I tabi sono i tradizionali calzini giapponesi, che separano l'alluce dalle altre dita del piede, per permettere di indossare le calzature per kimono. I tabi furono ideati intorno al XVI secolo, ma si diffusero nel periodo Edo e vengono usati tuttora col kimono, sia dagli uomini che dalle donne.
Generalmente i tabi sono di colore bianco, ma esistono anche tabi di colori scuri per gli uomini e in tonalità sgargianti per le donne.
I tabi si indossano prima di mettere il kimono facendo scivolare il piede nell'apertura sul retro che viene poi chiusa tramite dei bottoni in modo che rimangano tesi.
I tabi tradizionali, chiamati tabi odori, arrivano all'altezza della caviglia e si compomgono di due pezzi di stoffa non elastica, per questo motivo non aderiscono perfettamente al piede, assomigliano a degli stivaletti in stoffa.
Esiste però anche la versione più moderna di tabi, sono più corti realizzati in stoffa elasticizzata e aderiscono ai piedi come delle normali calze.
Attualmente i tabi vengono usati dalle persone comuni quando portano dei sandali chiamati zori e indossano il kimono, ma anche dai danzatori di balli tradizionali, dagli attori di teatro e da coloro che praticano le arti marziali.
Ci sono poi anche i jika tabi, che sono dei tabi fabbricati con materiali più resistenti della stoffa e dotati di morbide suole in gomma che fungono da scarpe. Questi jika tabi vengono utilizzati da coloro che svolgono un mestiere in cui è importante avere un buon contatto col pavimento ad esempio da operai e giardinieri.
Zori
Gli zori sono delle infradito in stoffa, pelle o fibra ma anche in vinile, che possono essere più o meno alti.
Gli zori, vengono usati sia dagli uomini che dalle donne e spesso sono decorati con disegni intrecciati oppure lisci e in tinta unita.
Quando si indossano gli zori il tallone dovrebbe sporgere 0,5-1 cm e anche il mignolo sporge dalla suola. Le strisce di tessuto che costituiscono gli zori sono molto strette e gli occidentali spesso le devono allargare, per questo gli zori non risultano molto comodi.
Gli zori più eleganti per le donne sono in broccato dorato o argentato leggermente più alti dietro, mentre gli zori più formali per gli uomini sono di fibra intrecciata con lacci bianchi.
Le donne abbinano agli zori una piccolissima borsetta a scatto che può contenere solo poche cose.
Un particolare tipo di zori sono i tatami zori infradito, che hanno la suola intrecciata in paglia proprio come i tatami, questo tipo di zori sono usati per la vita quotidiana e sono considerati calzature informali.
Geta
I geta sono simili a degli zoccoli a infradito in legno laccato dipinto o semplicemente al naturale, proprio per il materiale con cui sono costruite e la loro forma emettono al contatto col suolo un suono caratteristico chiamato karankoran, si dice che sia uno dei suoni che manca maggiormente alle persone anziane.
I geta sono usati sia dalle donne che dagli uomini, ma le suole dei geta maschili sono squadrate a differenza dei geta femminili che hanno la suola arrotondata, quasi ovale.
I geta vengono indossati spesso senza tabi con i kimono informali e lo yukata e grazie alla suola rialzata permettono anche di camminare con la pioggia e la neve per questo in determinate condizioni atmosferiche vengono preferiti agli zori.
I geta sono composti da una suola in legno chiamata "dai" sotto la quale si trovano due tasselli, più raramente, uno o tre chiamati "ha" che significa denti. Questi tasselli solitamente non vengono attaccati alla suola ma sono uniti ad essa perché l'intera scarpa è ricavata da un unico blocco di legno. Questi tasselli sono talvolta ricoperti alle estremità da una base in gomma.
La stringa dei geta invece è chiamata "hanao" può essere in vari colori o tessuti e di diverse larghezze. Per mantenere rigida la stringa al suo interno passa una corda che può essere in canapa o sintetica che viene fissata tramite i tre fori della suola. Questa stringa che può essere anche imbottita si trova al centro della suola e divide l'alluce dal resto del piede come nelle infradito. L'hanao dei geta può essere sostituito quando si consuma, secondo la tradizione romperlo porta sfortuna.
Esistono anche dei tipi particolari di geta:
- Tengu geta: sono dei geta con un solo tasello (ha) posto alcentro della suola
- Chakkiri geta: sono dei geta molto alti con tre ha, il loro nome significa geta taglia tè, venivano infatti usate per sminuzzare le foglie di tè.
Okobo
Le okobo, chiamate anche pokkuri e koppori, le portano le ragazze molto giovani e le maiko. Non hanno dei tasselli, ma un'unica zeppa piuttosto alta, la parte anteriore di queste scarpe non poggia per terra, perché la zeppa è scavata sul davanti. Il legno utilizzato viene lasciato al naturale o laccato in nero per evitare le macchie di sudore d'estate. La stringa può essere di colori divesi ad esempio le nuove maiko (apprendiste delle geishe) usano una stringa rossa quelle che invece stanno per finire il loro apprendistato usano quella gialla
Waraji
I waraji sono sandali di corda di paglia, attualmente utilizzati quasi solo dai monaci buddisti, ma un tempo erano molto usati dalla gente comune. I waraji sono legati ai piedi con dei cavi che possono essere annodati in modo diverso, la legatura è molto importante soprattutto quando questi sandali vengono usati nei pellegrinaggi.
Abbigliamento in Giappone
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