Biancheria per kimono

Introduzione

La biancheria che si dovrebbe portare con il kimono è diversa da quella comune, infatti, mentre solitamente le donne scelgono un abbigliamento intimo che esalti le forme, per indossare il kimono bisognerebbe prediligere un tipo di biancheria che tenda a sciacciare e, quindi, a nascondere le forme del corpo.

Lo scopo della biancheria per kimono è quello di rendere la forma del corpo il più cilindrica e tubolare possibile, perciò si utilizzava biancheria molto elesticizzata accompagnata da imbottiture e asciugamani ripiegati che dovevano fare in modo che la stoffa rimanesse dritta e ben tesa.

Si dovrebbero evitare reggiseni imbottiti e con ferretti che vanno invece sostituiti da una fascia di tessuto legata stretta o da un reggiseno elestacizzato molto stretto, in modo che le curve siano meno evidenti. In passato poi si utilizzava qualcosa di simile a un perizoma ottenuto con una striscia di stoffa, questo perchè la biancheria antica era molto spessa e avrebbe segnato l'abito all'altezza dei fianchi, ovviamente ora grazie alla biancheria in microfibra non c'è questo incoveniente.

Hadajuban

Sopra la biancheria essenziale si indossa l'hadajuban, che può essere costituito da una gonna detta "susyoke" e da un camicia detta "hadaji" oppure da un unico pezzo.

L'hadajuban viene realizzato in cotone bianco e serve soprattutto ad assorbire il sudore in modo che non rimangano antiestetiche macchie sul nagajuban e sul kimono.

Nagajuban

Tra l'hadajuban e il kimono si indossa il nagajuban, che potrebbe essere paragonato a una sottoveste, di questo indumento si deve intravedere, da sotto il kimono, il colletto e l'orlo delle maniche, per questa ragione nagajuban e kimono devono essere coordinati. Le geishe indossano spesso un nagajuban di colore rosso.

Il tessuto può variare a seconda delle stagioni, può essere in seta ma anche in lana, e al collo ha attaccato un colletto staccabile detto "han-eri".

Colletto

Un elemento importante è il colletto che sbucca dal sotto il kimono. Il colletto più decorato è lo han-eri, che viene attaccato al nagajuban, solitamente è ricamato e colorato ma anche molto pratico perchè può essere staccato e riattaccato per lavarlo con facilità.

All'interno dello han-eri viene inserita una striscia di materiale rigido, detta eri-shin, che serve a mantenere il collo del nagajuban e del kimono ben rigidi e a fare in modo che il kimono rimanga scostato dalla nuca.

C'è poi un terzo colletto detto date-eri che serve a simulare che ci sia un secondo kimono sotto il primo, in passato infatti si portavano altri stratti sotto il kimono più esterno, ora invece si usa una striscia di tessuto raddoppiato, che viene cucita all'interno dello scollo in modo che sporga un poco. In genere è di un colore contrastante.

Nagajuban
Nagajuban: foto di SnowFoxCreations
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